+39064888131

La liberalizzazione delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative nel dialogo tra le Corti

E' stato pubblicato un contributo della Prof. Lorenzoni sulla applicabilità della dottrina della c.d. doppia pregiudizialità, inaugurata dalla sentenza della Corte costituzionale n. 290/2017, al controverso tema della proroga legislativa della durata delle concessioni demaniali marittime con finalità turistico-ricreative.

In particolare, si evidenziano le connessioni con i diritti fondamentali garantiti sia dalla Costituzione italiana sia dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e le difficoltà legate alla disapplicazione della disciplina italiana contraria al diritto europeo. In conclusione, si auspica un più frequente ricorso alla suddetta dottrina della doppia pregiudizialità da parte del giudice amministrativo quando in questione sia una legislazione nazionale che incide su diritti fondamentali e interessi particolarmente sensibili, che ostacolino l’attuazione da parte del legislatore del diritto europeo.

L'articolo è scaricabile al seguente link https://www.lceonline.eu/wp-content/uploads/2022/11/II.03-Lorenzoni.pdf

Servizi Correlati

Notizie Correlate

Concessioni Demaniali
28.12.2023

La natura dei piani di sviluppo di Green Communities

Con la sentenza n. 9842 del 16 novembre 2023, la Quarta Sezione del Consiglio di Stato ha fatto chiarezza sul complesso tema del rapporto tra gli accordi fra Pubbliche Amministrazioni di cui all’art. 15 l. n. 241/1990 e le convenzioni fra Enti Locali ex art. 30 d.lgs. n. 267/2000.La questione trae origine da una controversia tra due Comuni della Regione Basilicata i quali, come capofila di altri Comuni convenzionati ex art.30 T.U.E.L., avevano presentato le rispettive candidature per il finanziamento, a valere sul PNRR, di progetti per la realizzazione di piani di sviluppo di Green Communities.Il Comune appellante rilevava che la convenzione conclusa dal Comune controinteressato dovesse ritenersi nulla per difetto della sottoscrizione con firma digitale, prevista – per l’appunto, a pena di nullità – dall’art. 15,comma 2-bis, della l. n. 241 del 1990.IlConsiglio di Stato, ribaltando la pronuncia del TAR Basilicata, ha accolto il ricorso statuendo che: a)le convenzioni di cui all’art. 30 del d.lgs. n. 267 del 2000 rappresentano una speciesdell’ampio genus degli accordi fra Pubbliche Amministrazioni ai sensi dell’art.15 della l. n. 241 del 1990; b)infatti, mentre la l. n. 241 del 1990 concerne la funzione amministrativa inquanto tale, il d.lgs. n. 267 del 2000 si riferisce solo agli Enti Locali; c)in termini di teoria generale, quanto stabilito per il genus vale, di regola, anche per le singole species, a meno che non sia espressamente disposto in senso contrario; d)pertanto, la previsione di nullità di cui al comma 2-bis dell’art. 15della l. n. 241 del 1990, norma di portata generale, concerne anche le convenzioni ex art. 30 T.U.E.L., norma di portata speciale che non contiene un’espressa disposizione contraria.

Leggi l’articolo
Concessioni Demaniali
20.3.2023

Ancora sulla proroga automatica delle concessioni demaniali marittime

Il Consiglio di Stato ribadisce la contrarietà al diritto europeo e il dovere di disapplicazione delle proroghe delle concessioni balneari

Leggi l’articolo

Affidati a noi

Contattaci per un primo colloquio.

Richiedi Consulenza